I modelli di Trump

 

In un’intervista alla Nbc in cui tra l’altro ribadisce di fare sul serio sulla Groenlandia e di non escludere un intervento militare per annetterla agli Stati Uniti, Donald Trump si dice molto arrabbiato con Vladimir Putin, che non accetta il cessate il fuoco e pretende invece di mettere in discussione la legittimità di Volodymyr Zelensky (cioè esattamente quello che ha fatto anche lui fino a ieri), arrivando addirittura a ventilare l’ipotesi di colpirlo con nuove sanzioni. Vedremo se la sua presunta arrabbiatura produrrà qualche conseguenza di rilievo, o se finirà come lo scontro con Kim Jong-un durante il primo mandato. Per chi avesse dimenticato, dopo un’escalation di minacce, culminata in Trump che dice a Kim, testualmente, di avere un pulsante nucleare «più grosso» e «più potente» del suo, il capo del regime più oppressivo e screditato del pianeta otteneva l’onore di un vertice con il presidente degli Stati Uniti, da pari a pari. Ad ogni modo, nella stessa intervista alla Nbc, Trump ha anche dichiarato di «non scherzare» sull’ipotesi di un terzo mandato, aggiungendo che ci sono molti modi per raggiungere l’obiettivo, compreso quello di far candidare J.D. Vance alla presidenza, con Trump come vice, e poi farlo dimettere a suo favore. Uno schema al cui confronto la staffetta Putin-Medvedev sembra un modello di democrazia liberale (senza escludere che sia proprio quello il modello di Trump).

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