“Cosa intende?”: la risposta di Giorgia Meloni che azzera la Schlein.

L’incontro con Trump ma anche una secca replica alla leader del Partito Democratico, Elly Schlein. Giorgia Meloni ne ha per tutti.
Le ultime mosse di Giorgia Meloni con la sua strategia estera che sta cambiando tutto hanno portato la Premier a ricevere anche di recente alcune critiche, soprattutto dalla leader del Pd, Elly Schlein. Nel corso di una intervista al Corriere della Sera, la Presidente del Consiglio ha replicato alla segretaria dem e ha avuto modo di parlare anche del recente faccia a faccia tra Trump e Zelensky ai funerali di Papa Francesco.
L’importanza dell’incontro Trump-Zelensky in Vaticano
A proposito dell’incontro andato in scena in Vaticano a margine dei funerali di Papa Francesco tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, Giorgia Meloni ha commentato: “Io dove ero? Non sarei mai stata lì. Non c’entravamo noi altri leader, non so se qualcuno ha pensato di doverci essere, ma io no”, ha commentato probabilmente in riferimento anche a Emmanuel Macron, protagonista di un siparietto particolare proprio con il tycoon.
“Credo sia stato un momento bellissimo, e a quanto mi è stato detto dai protagonisti potrebbe anche aver rappresentato un punto di svolta. Forse l’ultimo regalo di Papa Francesco a noi tutti. Penso che meritasse un funerale imponente e senza alcun intoppo, come è stato, e penso che in quel faccia a faccia ci fosse, non so come dirlo… Il suo spirito”, ha aggiunto la Premier.
La stoccata alla Schlein
Proprio parlando di Trump, del suo essere divisivo, la Meloni ha poi aggiunto: “Anche di me si dice che spacco in due l’Italia, e non è vero. E a dirlo, guardi un po’, sono gli stessi le cui valutazioni trovo francamente superficiali e infantili”. E ancora: “A cosa mi riferisco? Quando la leader del Pd dice che ‘Trump non può essere un nostro alleato’, cosa intende esattamente? Che rompiamo i rapporti di alleanza di 70 anni e usciamo dalla Nato?”, ha tuonato la Premier contro la Schlein. “Perché capisco gli slogan, ma poi bisogna anche essere conseguenti. Io non penso che le nostre alleanze fondamentali con i Paesi partner cambino in base a chi vince le elezioni. Evidentemente la sinistra sì. E in fondo non mi stupisce: per noi l’interesse nazionale viene prima di ogni cosa, per altri prevale l’appartenenza ideologica”, ha concluso il pensiero la Presidente del Consiglio.
NON SI OFFENDANO QUELLI DELLA DITTA PIDIOTA PER CIO CHE DICO! MA è EVIDENTA DA ANNI. PER LA DITTA PIDIOTA! Essere politici in fondo è semplice, basta che vinci un’elezione e dire ALLA DITTA OBBEDISCO ed un partito come il PD ti mette a sedere nello scranno più alto, sei un politico! Essere un lider un statista è altra cosa, vuol dire essere concreta e coincisa nell’esprimere giudizi o pareri; avere una visione ampia non solo dell’orticello di casa, ma del panorama internazionale; riuscire a tessere tele diplomatiche di alleanze mondiali e cercando, ove possibile, di non strappare con nessuno, magari portando l’interlocutore ostile a più miti consigli con pacato ragionamento; rispettare le alleanze ed essere propositivi quando si riscontrano frizioni con e/o fra alleati; essere pronti a far di un nemico un amico quando se ne verificano le condizioni; essere sempre aperti al dialogo senza frapporre paletti ideologici; pensare sempre e prima al bene ed agli interessi della propria nazione senza mai mostrare egoismo verso le altre nazioni. In tutto questo essere statista io vedo la la Schlein.Però vorrei ricordarvi che alquni personaggi simil chiamatta DITTA, non vanno benche meno tenuti in considerazione CARI PIDIOTI…..dai su è facile capire che la povera ha poche idee e le poche che ha sono completamente scellerate e sponsorizzate da voi DITTA PIDIOTA. DI QUESTO PASSO LA BALILLA GIORGIA GOVERNERA ALTRI 20 NANNI. CI AUGURIAMO CHE NON SIA COME IL SUO LEADER CIO è BENITO MUSSOLINI.
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