Stati Uniti:La controprova che lo è.

UN DERFICENTE SI COMPORTEREBBE PIU EDUCATAMENTE.
Ieri, nel corso di una lunga intervista televisiva, alla domanda se non pensa che tutti coloro che si trovano negli Stati Uniti abbiano diritto a un giusto processo, Donald Trump ha risposto: «Non lo so, non sono un avvocato». E alla successiva domanda, conseguente alla prima, se non ritiene di dover rispettare la Costituzione, ha risposto allo stesso modo: «Non lo so». Lo annoto qui perché non ho voglia di alzarmi presto per leggere quel che so già che scriveranno oggi i giornali di destra a proposito della vittoria, al primo turno delle elezioni rumene, del populista filorusso George Simion, dopo l’esclusione del populista filorusso Calin Georgescu, la cui vittoria al primo turno era stata annullata per interferenze russe. So già che i giornali di destra diranno, esultando apertamente o sghignazzando sotto i baffi, esattamente quello che dice Trump, e cioè che non c’è nessun pericolo per la democrazia. O meglio, che il pericolo viene proprio da coloro che in Europa dicono di volerla difendere da minacce inesistenti. Tipo, appunto, quella rappresentata da Trump.
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