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Sessismo, bufera su Forza Italia. Renzi: “Fra un mese Salis sindaca, Gasparri resterà Gasparri”

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  Il leader di Italia Viva sulle critiche del senatore alla candidata del centrosinistra a Genova: “La candidata progressista ha un programma serio, vincerà in modo netto. Non potendo fermarla in nessun modo, la destra la aggredisce con argomenti imbarazzanti” È bufera, sulle  critiche sessiste  del parlamentare di Forza Italia Maurizio Gasparri alla candidata del centrosinistra alle Comunali genovesi di maggio  Silvia Salis . Il capogruppo forzista al Senato, in un  evento di campagna elettorale  di partito insieme al candidato sindaco del centrodestra a Genova Pietro Piciocchi, della candidata progressista aveva detto: “È caruccia, ma inesperta: la politica è una cosa seria, le elezioni non sono un concorso di bellezza”. Tra i primi a replicare, il leader di Italia Viva Matteo Renzi (“Imbarazzante”)Il leader di Italia Viva sulle critiche del senatore alla candidata del centrosinistra a Genova: “La candidata progressista ha un programma...

Italia, il paese dove mancano i dipendenti pubblici, ma dove un tempo erano troppi!

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  C’era un tempo in cui l’impiego pubblico era il sogno dorato di milioni di italiani. Il cosiddetto “posto fisso” rappresentava non solo una certezza economica, ma anche un refugium peccatorum: il porto sicuro per chi, nel mare tempestoso del mercato del lavoro, cercava stabilità e sicurezza, senza necessariamente eccellere. Era anche, e non a caso, un serbatoio di voti prezioso per la politica, che trovava nell’assunzione pubblica una leva potente di consenso. E allora gli uffici pubblici erano sovraffollati: per ogni pratica, c’erano tre o quattro persone a occuparsene. Oggi, udite udite, lo scenario si è completamente capovolto. L’Italia non solo non ha più organici ridondanti, ma vanta – si fa per dire – il minor numero di dipendenti pubblici tra le grandi economie europee. Secondo il recente Report annuale di Fpa, presentato a Roma,  il nostro Paese conta appena 5,7 impiegati pubblici ogni 100 abitanti. Un dato che impallidisce di fronte ai numeri di Francia (8,3), Regno...

Giorgia Meloni: “Tempi non ancora maturi per un vertice Usa-Ue sui dazi.

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  La premier al Corriere: “Che l’incontro avvenga a Roma o a Bruxelles, io avrò comunque dei meriti”. “Quando Schlein dice che questi Stati Uniti non possono essere un alleato vuole che rompiamo 70 anni di rapporti?”. “Trump-Zelensky a San Pietro? Un momento storico. Io non sarei mai stata lì, altri forse volevano” Ah cosi si dice quando si è voluto far credere la luna ai propri elettori; i tempi non sono maturi !!Aspè che tra poco maturano i COCOMERI. Noi si ride, si fa dell’ironia… ma Giorgia Meloni è seriamente convinta di essere la voce dell’Europa presso Donald Trump. Tipo che a Mar a Lago ogni mattina Trump chiede: ‘Che dice oggi la mia ambasciatrice romana?’. Più che una premier, sembra una fan fiction geopolitica: l’Europa non l’ha eletta, ma lei parla lo stesso, come se Bruxelles fosse il suo ufficio stampa personale e Strasburgo una chat di gruppo muta! Comunque l‘Italia MELONIANA Cè? NO! E da quando è stata eletta che viene emarginata, ma nel magico mondo di Melony ...

La mossa di Mediobanca per rimettere a Cuccia gli amici del governo Meloni

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  La banca d’affari milanese difende l’indipendenza di Generali dagli appetiti romani, come fece più volte il grande banchiere di Via Filodrammatici, con un’operazione industriale che svuota la partecipazione nella compagnia assicurativa e depotenzia l’assalto di Caltagirone e degli eredi Del Vecchio. L’offerta lanciata il 24 gennaio scorso, con la quale il Monte dei Paschi vuole conquistare Mediobanca, è stata interpretata da più parti come il tentativo finale di Francesco Gaetano Caltagirone e degli eredi di Leonardo Del Vecchio (Delfin) – grandi azionisti sia di Mps, sia di Mediobanca – di prendere il controllo delle Assicurazioni Generali, di cui pure sono soci, ma senza poteri.  Caltagirone e Delfin hanno perso tutti gli assalti lanciati finora alle Generali, compreso  l’ultimo del 24 aprile , respinti dal mercato e dalla stessa Mediobanca che, forte della storica quota del tredici per cento nel capitale del Leone, ha sempre catalizzato il voto dei grandi soci istitu...

La Deutsche Bank prevede il crollo del dollaro

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  La Deutsche Bank lancia l’allarme: il dollaro americano sta per entrare in un lungo periodo di declino. Ecco cosa potrebbe accadere e quali sono le conseguenze globali. La  Deutsche Bank  ha previsto un lungo periodo di  declino del dollaro . Stando alle previsioni contenute in un recente rapporto firmato dal macro stratega  Tim Baker , la valuta americana si avvia verso un trend ribassista che potrebbe durare diversi anni. Il documento, citato da  Finansavisen , indica che la fiducia globale negli Stati Uniti sta diminuendo e che i presupposti macroeconomici attuali potrebbero avviare un cambiamento profondo sui mercati valutari internazionali. La banca identifica  tre cause principali  che porteranno alla  caduta del dollaro , tra cui l’incapacità crescente degli Stati Uniti di finanziare il proprio deficit, attualmente  devono alla Svizzera 300 miliardi di dollari . Attualmente, il  dollaro  si attesta intorno a  10,4...

Schlein lancia la sfida alla premier: “Partita aperta. Meloni sente il fiato sul collo”

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  La segretaria del Pd si dice convinta che il centrosinistra riuscirà a costruire “l’alternativa” alle destre al governo. Dalle sfide dei Referendum, alle amministrative e infine il voto per le politiche .  “La partita è aperta, Meloni fa bene a sentire il fiato sul collo”. La segretaria del Pd Elly Schlein si dice convinta che il centrosinistra riuscirà a costruire “l’alternativa” alle destre attualmente al governo. Subito le sfide dei Referendum, su cui rivendica l’unità del partito, poi le elezioni comunali e regionali e infine il voto per le politiche: “Sono convinta che ce la faremo, non possiamo essere gli unici a sentire la responsabilità di battere questo governo. La somma delle forze di opposizione è già vicina alle percentuali del governo”, assicura intervistata su La7. Portare gli italiani e le italiane al voto è ora l’impegno principale, prioritario rispetto “alle discussioni interne”, aggiunge quindi glissando sulla possibile data del congresso del Part...

Voglio informare le persone e dire loro che il prossimo 8 e 9 giugno hanno la possibilità di andare sereni verso il futuro o tornare al medioevo.

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  Voglio informare le persone e dire loro che il prossimo 8 e 9 giugno hanno la possibilità di poter esercitare un loro diritto democratico attraverso il quale possono cambiare in meglio la loro vita e quella di tanti milioni di persone”.cioè correre nel futuro tornare nel medioevo. Se dovesse passare il referendum come vuole Landini, si tornerebbe alla legge Fornero del governo Monti, quando fu abolito l’articolo 18, senza tutte le tante tutele introdotte con il Jobs Act di @matteorenzi, quindi si farebbe un danno enorme ai lavoratori! QUESITO: «Volete voi l’abrogazione del d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23, recante “Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” nella sua interezza?»   IO DICO VOTO E CONSIGLIO NO. IL PERCHE E SCRITTO NE TITOLO.

Renzi: “Altro che regista su guerra e tariffe l’Italia sta a guardare”.

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  Intervista di Matteo Renzi per «Repubblica» «Alle esequie del Papa, Giorgia Meloni ha perso un’occasione. L’incantesimo della premier che si racconta grande statista è venuto meno: lei purtroppo è semplicemente irrilevante». Matteo Renzi, seduto in piazza San Pietro nella fila degli ex primi ministri, assiste basito ai «ridicoli tentativi» di Palazzo Chigi di accreditare la leader del governo quale regista dell’incontro Trump-Zelensky. Le versioni divergono senatore, lei ha capito com’è andata? «Andiamo con ordine. Intanto diciamo cos’è stato il funerale di Francesco. Un bel momento di fede per chi crede, un magnifico evento di popolo anche per chi non crede e un trionfo diplomatico per la Santa Sede, che dimostra come Oltretevere siano sempre i più bravi sulla geopolitica. Certo, i credenti pensano che lo storico faccia a faccia sia merito dello Spirito Santo che soffia dove vuole, nel frattempo però accanto allo Spirito Santo un bravo monsignore si era incaricato di metter...