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Questo è un referendum che serve al campo santo della sx radicale per contarsi tenendo fuori IV.

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  Questo è un referendum che serve al campo santo della sx radicale per contarsi tenendo fuori IV, l’unica forza riformista a sinistra! Ma è una mossa troppo stupida, se pensano che alle politiche potranno ottenere la stessa percentuale ottenuta al referendum, qualsiasi essa sia. Chi andrà a votare per i referendum voterà per i No, ergo la percentuale dei votanti sarà la percentuale che prenderà la coalizione per il no. Abbiamo capito che un inutile 30% per Schlein sarà una vittoria, mentre il 41% di Renzi da solo, lo spinse a dimettersi Differenze… È Schlein che è convinta che senza M5S non si vince e continua a essere subalterna a Conte, anche molta l’informazione e i sondaggi manipolati spingono per questo, ma gli Italiani non sono tutti stupidi! I problemi dei lavoratori oggi sono gli stipendi troppo bassi e le bollette troppo alte, per i quali il governo Meloni non fa nulla. Non certo la battaglia ideologica contro il  #JobsAct , una legge di dieci anni fa che ha funziona...

Cosa spera di ottenere Elly Schlein dai referendum e con i ricatti

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  Ha due grandi obiettivi politici, e nessuno di questi è davvero la vittoria del “Sì”: sa già che è quasi impossibile . In vista dei  referendum dell’8 e del 9 giugno , Elly Schlein ha deciso di impegnare il Partito Democratico in favore del “Sì” su tutti e cinque i quesiti: i quattro che riguardano il mercato del lavoro e che propongono una sostanziale soppressione del  Jobs Act , e quello  sul diritto alla cittadinanza . Schlein sa bene che è del tutto improbabile che si raggiunga  il quorum , cioè che almeno la metà degli aventi diritto vada a votare, e che dunque i referendum abbiano validità effettiva: ma ha deciso di coinvolgere il suo partito in questa campagna perché spera di ottenere comunque dei risultati politici positivi personali. GRANDE LA Elly Schlein. Che mi ha tolto ogni dubbio: se l’obiettivo del referendum è rafforzare la linea strategica di Schlein di allineare il PD a Landini e Conte certamente non andrò a votare. Speravo che Schlein a...

Pidioti Costretti? Ma ancora pensiamo siano costretti come fossero pupazzi stupidi che votano a comando?

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  Costretti? Ma ancora pensiamo siano costretti come fossero pupazzi stupidi che votano a comando? La maggior parte e’ d’accordo con Schlein e contro Renzi. Basta giustificarli, basta! Ma basta con sto PD. Non esiste più. Questo è un’altra cosa, pericolosa, contro l’Italia, contro l’Europa seria, imbelle e senza idee, attaccato solo a privilegi e poltrone. Io che un tempo lo votavo oggi spero solo che si estingua. Che poi pensiamo alla follia, perché forse nn ci si rende bene conto! Lasciamo perdere Landini, Conte, Schlein e frate Gianni che vabbè sono dei poveretti, ma il PD, il PD amici, costretto a votare contro una delle poche cose davvero buone fatte da quando esiste! (grazie a Renzi) Non li giustifico, non hanno coraggio, e il coraggio se non ce l’hai non te lo puoi dare! i cordoni del potere e della borsa sono saldamente in mano alla Ditta e se qualcuno ti minaccia di non ricandidarti alle prossime elezioni, se non hai coraggio ubbidisci alla DITTA ALLA SEGRETTERIA! Ah no. P...

Stati Uniti:La controprova che lo è.

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  UN DERFICENTE SI COMPORTEREBBE PIU EDUCATAMENTE. Ieri, nel corso di una lunga intervista televisiva, alla domanda se non pensa che tutti coloro che si trovano negli Stati Uniti abbiano diritto a un giusto processo, Donald Trump ha risposto: «Non lo so, non sono un avvocato». E alla successiva domanda, conseguente alla prima, se non ritiene di dover rispettare la Costituzione, ha risposto allo stesso modo: «Non lo so». Lo annoto qui perché non ho voglia di alzarmi presto per leggere quel che so già che scriveranno oggi i giornali di destra a proposito della vittoria, al primo turno delle elezioni rumene, del populista filorusso George Simion, dopo l’esclusione del populista filorusso Calin Georgescu, la cui vittoria al primo turno era stata annullata per interferenze russe. So già che i giornali di destra diranno, esultando apertamente o sghignazzando sotto i baffi, esattamente quello che dice Trump, e cioè che non c’è nessun pericolo per la democrazia. O meglio, che il pericolo v...

JOBS ACT O NON JOBS ACT ? E I LAVORATORI MESSI SUL BINARIO MORTO.

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  Il JOBS ACT non ha abolito l’articolo 18 ed ha migliorato la legislazione sul lavoro, favorendo l’occupazione nonché introducendo nuove tutele… la CGIL e il PD hanno deviato l’attenzione dai veri problemi, come salari bassi e lavoro precario, sostenendo un referendum che, anche se approvato, non ripristinerebbe le vecchie norme ma genererebbe caos normativo…il fine dei populisti di destra, “illo tempore” con Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Forza Italia, insieme a parte della sinistra e scappati di casa che si opposero alla riforma, non era la tutela dei lavoratori, ma l’attacco politico a Matteo Renzi, sfruttando il dibattito sul jobs act per creare i loro utili idioti… MA:   Ancora oggi ci sono degli imbecilli che continuano ad attribuire al Jobs Act la cancellazione dell’articolo 18. Dico imbecilli perché non saprei come altro definire chi, dopo anni nei quali hanno avuto tutto il tempo di documentarsi, continuano a ripetere questa fandonia dandole il valore di una p...

I traditori dem del Jobs Act: SONO i voltagabbana nel PD che ora lo rinnegano per paura del ricatto di Schlein

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  Vigliacchi non hanno idee e farebbero di tutto anche rinnegare la propria madre per il potere. Nessun commento per chi li vota. Qui si fa la storia. La fine del Pd, delle sue mille facce e delle doppie e triple morali. Come al solito cambieranno nome con una operazione di marketing in cui tutto è bello anche se non è vero. Stavolta dovranno costruire e formare una vera classe dirigente. Staremo a vedere. È il Pd prêt-à-porter, che cambia abito ogni stagione rinnegando i capi dismessi. Il Nazareno in versione Elly Schlein: la “stilista” che impone alla sua maison di fucilare le collezioni precedenti. Insomma, al macero il vintage, «todo cambia». È quello che sta succedendo oggi con il referendum sul Jobs Act, legge approvata nel 2014 dal governo Renzi e votata da quasi tutto il Pd (tra i quali Morassut, Orfini, Gribaudo, Braga, solo in 40 si dissociarono su oltre 300). Ora la segretaria detta la linea: «va fatta in tutti i modi la campagna per il sì, guai a distinguersi». Con tant...

L’articolo diffamatorio oggetto della denuncia di Matteo Renzi è questo.

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  L’articolo diffamatorio oggetto della denuncia di Matteo Renzi è questo. Bravo Matteo, imparerà questa gente a fare politica senza diffamare gli avversari politici, e soprattutto senza diffamare Matteo Renzi? Sinceramente ho i miei dubbi perché chi considera il fango il suo habitat naturale ha un unico modo di relazionarsi ed è quello di schizzare il fango e la sporcizia nella quale vive sulla gente pulita. Giudicate voi . Quanta paura continua fare quel 2,3 % !   Questi sono alla stessa stregua di colui che disse : bisogna stringere un cordone sanitario attorno a Renzi. Non hanno mai smesso   Perché Questi scemi pensano che Renzi non abbia di fatto messo in trasparenza i doni ?, Visto che ha fatto l’interrogazione? Solo dei scemi possono pensare che Renzi non abbia messo tutto in trasparenza .poveri idioti di giornalisti. Proprio deficienti . Poi a Omnibus si chiedono come si salva la democrazia! La Democrazia in Italia si sarebbe salvata se la sinistra sinistra avesse...

Vale la pena perdere 5 minuti per leggere qualcosa di reale.Intervista di Matteo Renzi per «Il Corriere della Sera»

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  Senatore Matteo Renzi (Italia viva), in attesa del faccia a faccia sui referendum che lei ha proposto a Landini, proviamo un confronto a distanza. Il segretario della Cgil, nell’intervista pubblicata ieri sul Corriere, sostiene che dei 5 referendum su lavoro e cittadinanza non si stia parlando, in particolare non lo farebbero maggioranza e governo. Ha ragione? «Ha ragione sul fatto che il governo non vuole parlarne. Ma ha sbagliato a fare una campagna ideologica, prendendo a pretesto il Jobs act. È una riforma di dieci anni fa che non c’entra nulla con la precarietà! La Cgil attacca me guardando al passato anziché attaccare la Meloni parlando del futuro. Sarebbe meglio parlare dei veri problemi di oggi che non sono i licenziamenti ma gli stipendi troppo bassi». Lei andrà a votare e pensa che governo e forze politiche dovrebbero impegnarsi per la partecipazione al voto? «Lo farò, ma questi referendum non cancellano il Jobs act: sono solo il simbolo di una guerra ideologica. Diciam...